A Orano, la musica non è un semplice intrattenimento: è una lingua universale, un modo di esistere. Ogni angolo di strada, ogni caffè, ogni taxi vibra al ritmo del Raï – questo genere nato proprio qui, nella “Città Radiosa”, che ha conquistato il mondo intero. E al centro di questa epopea musicale si trova un luogo leggendario: Disco Maghreb, molto più di un negozio di dischi – un’istituzione, una leggenda.

La nascita del Raï: la voce del popolo oranais
Il Raï nasce negli anni ’30 nei sobborghi di Orano. All’epoca, i chioukhs e le chikhates cantavano la vita quotidiana, l’amore, la libertà e talvolta la rivolta – su ritmi che mescolavano strumenti tradizionali e sonorità andaluse ereditate da secoli di meticciato culturale.
- Il Raï originale è la voce degli emarginati – un canto grezzo, sincero, spesso provocatorio, che dice ciò che gli altri tacciono
- La parola raï significa letteralmente “opinione” o “punto di vista” in arabo dialettale algerino – un’arte di rivendicare
- Gli anni 1970–1980 segnano la svolta: la gioventù oranaise si appropria del genere, integrandovi chitarre elettriche, sintetizzatori e drum machine
- Una nuova generazione esplode: Cheb Khaled, Cheb Hasni, Cheikha Rimitti, Zahouania – tutti figli di Orano, tutti portati da questa energia unica
- Negli anni ’90, il Raï attraversa il Mediterraneo e si insedia nelle banlieue francesi, poi nel resto del mondo
Disco Maghreb: dallo studio di quartiere all’icona mondiale
Situato a Mdina Jdida, il quartiere popolare per eccellenza di Orano, Disco Maghreb nasce negli anni ’70. Fondato da Boualem Benhaoua, diventa rapidamente il centro nevralgico del Raï moderno – il luogo dove le cassette si registrano, si duplicano e circolano in tutto il paese.

- Negli anni ’80, è qui che le cassette di Cheb Khaled, Cheb Hasni e Cheikha Rimitti si registrano e si vendono a migliaia
- Disco Maghreb è il primo anello di una catena di distribuzione che ha permesso al Raï di attraversare le frontiere
- Il luogo resta nella memoria collettiva come il punto di partenza del Raï internazionale
- Nel 2022, il rapper DJ Snake gli rende omaggio con il suo clip mondiale “Disco Maghreb”, girato tra i vicoli di Orano e i paesaggi del Sahara – risultato: un simbolo risorto, una vetrina planetaria per la cultura oranaise
- Il clip di DJ Snake accumula centinaia di milioni di visualizzazioni e riposiziona Orano al centro della mappa culturale mondiale
“Disco Maghreb non è un luogo – è uno stato d’animo. Tutto ciò che ha fatto il Raï è passato di lì.”
Le grandi voci del Raï oranais
Dietro la leggenda di Disco Maghreb ci sono voci che hanno cambiato la storia della musica. Questi artisti oranais hanno portato il Raï dai vicoli di Mdina Jdida ai più grandi palcoscenici del mondo.
Cheikha Rimitti – la madre del Raï
- Nata vicino a Sidi Bel Abbès, Cheikha Rimitti è la pioniera assoluta del Raï moderno
- Con il suo leggendario linguaggio diretto e la voce roca e potente, ha cantato la libertà, l’amore e la vita popolare in un’Algeria ancora pudica
- Simbolo dell’audacia femminile, infrangeva tabù a ogni canzone – una figura incontornabile e rispettata in tutto il mondo arabo
- La sua longevità e il suo influsso hanno attraversato le generazioni: artisti rock e rap internazionali l’hanno campionata o collaborato con lei
Cheb Hasni – la voce del cuore
- Nato a Orano nel 1968, Cheb Hasni ha fatto del Raï una musica di emozione pura – le sue canzoni d’amore e nostalgia hanno toccato un’intera generazione
- Le sue cassette si vendevano a milioni da Disco Maghreb e in tutti i mercati d’Algeria
- Il suo assassinio nel 1994 durante il decennio nero ha sconvolto il paese – il suo timbro dolce e malinconico continua ad abitare i caffè e le radio oranesi
- Considerato il “cantante romantico del Raï” – insostituibile, sempre presente nella memoria collettiva
Cheb Khaled – il re del Raï
- Originario di Sidi El Houari a Orano, Cheb Khaled è colui che ha fatto conoscere il Raï al mondo intero
- Dai suoi inizi registrati a Disco Maghreb ai successi planetari Didi (1992) e Aïcha (1996), ha saputo mescolare radici oranaise e sonorità internazionali
- Il suo successo ha trasformato il Raï in simbolo universale di libertà e orgoglio algerino
- Ancora oggi, “Didi” rimane uno dei singoli arabi più venduti di tutti i tempi
Orano, città d’arte e di libertà
Oltre la musica, Orano respira creatività. I suoi muri colorati, i graffiti ispirati, le gallerie d’arte e gli artigiani di Mdina Jdida raccontano una città che non si addormenta mai – una città che ha sempre saputo inventare, mescolare, sorprendere.

- Mdina Jdida: il quartiere popolare dove tutto ha avuto inizio – Raï, carantica, cultura di strada e vita notturna
- Il lungomare: i caffè e le terrazze dove si improvvisano ancora sessioni musicali d’estate
- I festival: Orano accoglie regolarmente eventi musicali che celebrano il Raï e le culture mediterranee
- Disco Maghreb resta il faro di questa cultura – un luogo della memoria diventato totem moderno, punto d’incontro tra passato e futuro
Per concludere: il Raï, promessa di una città libera
Qui, il Raï non è nostalgia – è una promessa. Quella di una gioventù che canta ancora la propria verità, libera e orgogliosa, nei vicoli di Mdina Jdida come sui palcoscenici del mondo intero. Visitare Orano significa entrare in questa storia viva – e ripartirne con una canzone che non ci abbandona più.